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Società pubblico-privata per l’area di Napoli Nord: il no della Corte dei Conti

La Corte dei conti ha espresso parere negativo sulla costituzione società pubblico-private per la gestione idrica, bloccando di fatto quella per l’area di Napoli Nord. Soddisfatti i comitati per l’acqua pubblica.

“L’Ente idrico campano prova a forzare le regole pur di privatizzare e la Corte dei conti lo boccia. I movimenti civici hanno sempre negato la legittimità di operazioni come quelle del Comune di Mugnano, per esempio, e si sono sempre visti contrapporre pareri legali – osserva Maurizio Montalto, già presidente della società partenopea di gestione idrica Abc e esperto nella tutela dell’ambiente -. Già diversi anni fa, come delegato del Comune di Napoli, ho sostenuto la possibilità di costituire una società di gestione idrica a capitale totalmente pubblico”.

Occorre ricordare che la Sezione regionale di controllo per la Campania si è pronunciata negativamente sulla delibera del 3 marzo 2026 del consiglio comunale di Mugnano di Napoli. L’atto riguardava l’adesione e il conferimento di 106.758 euro per la costituzione della società a capitale misto pubblico-privato “Acqua Pubblica Napoli Nord s.p.a.”, alla quale affidare la gestione del servizio idrico integrato nell’omonimo distretto.

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