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AI, cloud e infrastrutture digitali per collegare università e imprese

Il 3 e 4 giugno Napoli ospiterà NeAcademy e DataFest 2026, due appuntamenti dedicati ai temi dell’evoluzione delle infrastrutture digitali, dell’intelligenza artificiale, del networking e del futuro dell’ecosistema Internet che si ripetono con formula rinnovata dopo la prima edizione del passato anno all’Apple Developer Academy di San Giovanni a Teduccio.

Le due giornate, che si svolgeranno presso la “Scuola Politecnica e delle Scienze di Base”, in piazzale Tecchio, riuniranno aziende, professionisti, studenti, operatori del settore ICT e Telco, università e realtà internazionali del mondo Cloud, Data Center e telecomunicazioni in un momento di confronto dedicato alle trasformazioni che stanno ridefinendo reti, piattaforme digitali e modelli infrastrutturali.

Saranno affrontati temi legati all’evoluzione delle reti Internet, al ruolo sempre più strategico dell’intelligenza artificiale nelle infrastrutture digitali, alla crescita dei modelli cloud distribuiti, alla sostenibilità energetica dei Data Center e alla trasformazione delle Telco in piattaforme abilitatrici di servizi digitali avanzati. Tra i focus dell’edizione 2026, che avrà come partner strategico MIX, anche peering e Internet Exchange, cybersecurity, edge infrastructure, cloud sovrano, hyperscale Data Center, governance del dato e nuove architetture distribuite orientate a bassa latenza e prossimità del dato.

NeAcademy nasce con l’obiettivo di creare un ponte tra mondo accademico e industria tecnologica, avvicinando studenti e giovani professionisti ai temi legati a networking, AI, cybersecurity, cloud infrastructure e Internet ecosystem. Nel corso della giornata saranno affrontati temi legati all’evoluzione del peering e dell’interconnessione Internet, alla sicurezza del routing, alle infrastrutture cloud e alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nel mondo Service Provider, con interventi, tra gli altri, di Flavio Luciani, Alessandro Breccia e Brian Turnbow.

DataFest rappresenta, invece, il momento di approfondimento dedicato alle infrastrutture digitali distribuite, al cloud multi-provider, all’edge computing, ai Data Center e ai nuovi modelli di content delivery. Nel corso dell’evento saranno affrontati temi legati alla distribuzione dei contenuti digitali, alle infrastrutture edge, al rapporto tra AI e sostenibilità energetica e all’evoluzione dei modelli cloud distribuiti, con la partecipazione di professionisti, come Sabino Titomanlio, Massimo Bandinelli e Philippe Tripodi e grandi aziende del settore.

“NeAcademy nasce con l’obiettivo di creare un ponte concreto tra il mondo accademico e quello delle telecomunicazioni, del cloud e delle infrastrutture digitali – dichiara Federico Santulli, CEO di NHM, azienda co-host con DataFelix -. Oggi moltissimi studenti affrontano percorsi di studio eccellenti, ma spesso non hanno l’opportunità di entrare realmente in contatto con tematiche che stanno trasformando il mercato. L’idea è avvicinare le nuove generazioni a un ecosistema industriale che evolve velocemente e che richiede competenze sempre più trasversali. Il valore principale di NeAcademy è creare connessioni reali tra talenti e imprese vogliamo costruire un ecosistema dove università e imprese non siano mondi separati, ma parti dello stesso percorso di crescita”.

Accanto ai temi tecnologici, le due iniziative puntano anche a valorizzare il ruolo di Napoli e del Mezzogiorno nello sviluppo dell’innovazione digitale e delle infrastrutture del Mediterraneo. Negli ultimi anni il territorio ha visto crescere attenzione e investimenti verso networking, edge infrastructure, cloud e Data Center, in uno scenario sempre più centrale per il futuro della connettività e della trasformazione digitale. “Napoli rappresenta un punto strategico naturale per questo tipo di iniziative – conclude Federico Santulli -, la città ha tutte le caratteristiche per diventare un hub strategico del Mediterraneo: posizione geografica centrale, connettività internazionale, capitale umano e capacità creativa”.

 

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