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Hantavirus in Campania, scatta il protocollo di sorveglianza

La Regione Campania alza il livello di attenzione sull’Hantavirus Andes, dopo l’allarme sanitario internazionale collegato alla nave da crociera MV Hondius. Poiché è coinvolto   un giovane marittimo di 24 anni di Torre del Greco, attualmente in quarantena fiduciaria nella propria abitazione dopo essere stato individuato tra i possibili contatti indiretti di una turista olandese deceduta nei giorni scorsi.
Le autorità sanitarie, però, invitano alla calma: il ragazzo è asintomatico e il primo tampone effettuato è risultato negativo. Gli esperti ribadiscono che il rischio di contagio resta estremamente basso e che non esistono al momento motivi per creare allarmismi tra la popolazione.

Il caso del 24enne di Torre del Greco

L’attenzione in Campania si concentra soprattutto sul giovane marittimo residente a Torre del Greco, coinvolto nel sistema di monitoraggio epidemiologico dopo il volo KLM del 26 aprile sul quale viaggiava anche la donna olandese poi morta a causa dell’infezione da Andes virus.

Secondo le ricostruzioni, il ventiquatrenne sarebbe rimasto a diversi metri di distanza dalla passeggera e soltanto per un periodo molto breve. Circostanze che, secondo i medici, rendono le possibilità di contagio estremamente remote.
Nonostante ciò, la macchina sanitaria regionale si è attivata immediatamente seguendo il principio della massima precauzione. Il giovane resta in isolamento domiciliare fiduciario e continuerà ad essere monitorato secondo le procedure previste dal protocollo regionale.

La Campania attiva il protocollo anti-Hantavirus

Dopo la comunicazione del Ministero della Salute, la Regione Campania ha predisposto un protocollo operativo straordinario per il monitoraggio dei casi sospetti di Hantavirus Andes.

Coinvolte tutte le principali strutture sanitarie regionali: Asl, ospedali, medici di base, pediatri e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno. I medici di famiglia dovranno segnalare tempestivamente eventuali pazienti con sintomi compatibili con l’infezione.Il punto di riferimento regionale per eventuali casi positivi sarà l’ospedale Ospedale Cotugno, centro specializzato nelle malattie infettive e parte dell’Azienda Ospedaliera dei Colli.

La presa in carico del paziente, in caso di positività, dovrà avvenire entro 24 ore.

Controlli rafforzati in aeroporti e porti della Campania

La Regione ha inoltre disposto un rafforzamento dei controlli sanitari nei principali punti di accesso internazionali del territorio campano: Aeroporto di Napoli-Capodichino, Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi, Porto di Napoli, Porto di Salerno.

Particolare attenzione sarà rivolta anche a eventuali infestazioni di roditori in aree considerate sensibili come magazzini, depositi, strutture logistiche, aree portuali, aeroportuali e mezzi di trasporto internazionali.
Le autorità chiariscono però che non sono previste restrizioni ai viaggi, alle attività commerciali o ai collegamenti marittimi e aerei.

Cos’è l’Hantavirus Andes e come si trasmette

L’Andes virus appartiene alla famiglia degli Hantavirus ed è diffuso principalmente in alcune zone del Sud America. Si tratta di un virus zoonotico trasmesso soprattutto attraverso il contatto con urine, saliva o feci di roditori infetti.

La trasmissione avviene generalmente per inalazione di particelle contaminate presenti nell’aria, ma in casi rari è stata documentata anche la trasmissione tra persone attraverso contatti molto stretti e prolungati.

Gli esperti sottolineano che non esiste alcun allarme riguardante gli animali domestici, inclusi i piccoli roditori tenuti in casa come criceti o cavie.

I sintomi da monitorare

Il periodo di incubazione dell’Hantavirus può arrivare fino a circa 42 giorni. I sintomi iniziali possono ricordare quelli di una comune influenza: febbre superiore ai 38 gradi, brividi, mal di testa, dolori muscolari, stanchezza intensa, nausea e vomito, diarrea, difficoltà respiratorie, tosse e dolore toracico

Nei casi più gravi può svilupparsi una sindrome cardiopolmonare con insufficienza respiratoria acuta.

Come funziona il protocollo sanitario in Campania

Il protocollo regionale scatterà soltanto in presenza di febbre o sintomi sospetti.

In quel caso il medico curante dovrà contattare immediatamente l’Asl competente, che predisporrà un prelievo domiciliare urgente con personale sanitario specializzato dotato di dispositivi di protezione completi.
Le autorità sanitarie hanno ribadito che chi presenta sintomi sospetti non dovrà recarsi autonomamente in pronto soccorso o negli ambulatori.
I campioni biologici saranno inviati ai laboratori specializzati ad alta sicurezza biologica dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’INMI Lazzaro Spallanzani e dell’Ospedale Luigi Sacco.

Nessun allarme, ma massima attenzione

L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera molto basso il rischio di diffusione nella popolazione generale. Per questo motivo la Regione Campania insiste su un concetto preciso: attenzione sì, ma senza panico.

Il caso del giovane di Torre del Greco viene seguito con estrema cautela proprio per prevenire qualsiasi rischio, ma al momento non esistono elementi che facciano pensare a una diffusione del virus sul territorio campano.
Le autorità sanitarie invitano i cittadini ad affidarsi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali evitando allarmismi e fake news che potrebbero creare inutile preoccupazione.

Manuela Bottiglieri

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