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Napoli torna a essere Capitale e la moneta si chiama Januaria

È questa la premonizione, quasi un presagio, di Paolo Trapani nel suo ultimo libro dal titolo: “La secessione di San Gennaro”. Sottotitilo: “Napoli torna capitale del Regno con una sua criptomoneta”. In questo romanzo di fantasia si immagina un futuro sorprendente e provocatorio: il 10 maggio 2034 Napoli torna a essere Capitale. Con una storica e pacifica dichiarazione, i cittadini proclamano la nascita dello Stato Città di Napoli, dando vita a una secessione senza sangue e nel nome del principio di autodeterminazione dei popoli sancito dalle Nazioni Unite.

La data scelta non è per niente casuale. Tre secoli prima, esattamente il 10 maggio 1734, Carlo di Borbone aveva reso Napoli capitale di un regno indipendente. Questa volta, però, a muovere i napoletani è la volontà di riprendersi il proprio destino, dopo secoli di dominazioni straniere e di poteri imposti dall’esterno. Non a caso il nuovo Stato si ispira alla Polis greca e si articola in cinque consigli municipali. Moderni “Sedili” che rappresentano i quartieri della città.

Il motore della rinascita è anche e, soprattutto, economico e il tesoro di San Gennaro diventa la garanzia della nuova moneta digitale, la “Januaria”, una cripto-valuta ancorata al valore dei preziosi del Santo, simbolo di un’economia etica e autonoma. Attraverso la storia di tre protagonisti, Paolo Trapani racconta la straordinaria avventura del popolo napoletano che, per la prima volta nella storia, riesce a governare se stesso. Uno scritto ironico, visionario e profondamente identitario, che trasforma la passione napoletana in una rivoluzione civile e culturale.

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