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Nuovi Alfieri della Repubblica, tra loro 4 ragazzi della Campania

Sono stati selezionati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per i loro comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà. I quattro, tra i 28 Attestati d’onore di Alfiere della Repubblica, vengono da Roccapiemonte, Massa Lubrense e Alife. Il tema scelto per l’edizione 2025 è “Sperimentare e comunicare la solidarietà”: la realtà racconta ragazzi capaci di partecipazione, empatia e desiderio di aiutare.

Francesco Correale è nato nel 2008 a Roccapiemonte, in provincia di Salerno, ed è stato premiato per l’impegno e il senso di solidarietà con cui ha affrontato le fasi immediatamente successive alla disastrosa esondazione del torrente Solofrana. Matteo Morvillo e Amedeo Valestra, nati nel 2007, entrambi di Massa Lubrense in provincia di Napoli, hanno creato una App per ridurre lo spreco alimentare. Emilia Zarrone è nata nel 2012 ed è residente ad Alife, in provincia di Caserta. È stata premiata per aver dimostrato, fin dalla più tenera età, grande sensibilità ed empatia nei confronti di un compagno di classe con disturbo dello spettro autistico.

Le motivazioni

“Esemplare è stato il contributo di Francesco come volontario nei giorni dell’esondazione del torrente Solofrana, avvenuta a Roccapiemonte nel novembre del 2022. Animato da un forte senso civico e da un profondo attaccamento al territorio, Francesco fa parte fin dall’adolescenza del nucleo Protezione civile del proprio paese, e di fronte alla grave emergenza non ha esitato a mettersi a servizio della comunità con altruismo e spiccata capacità di collaborazione”. Si legge in quella di Francesco. “Matteo e Amedeo hanno unito la passione per la tecnologia con quella della cucina dando vita a “Cucinalo”, che fotografando i cibi presenti nel frigorifero, suggerisce ricette personalizzate e guida l’utente nella preparazione dei pasti”. Sottolinea il riconoscimento che è andato ai due amici di Massa Lubrense.

Per Emilia, infine: “È stata, fin dalla scuola primaria, un punto di riferimento costante e affidabile per un compagno di classe con disturbo dello spettro autistico. Cresciuti insieme, i due proseguono ancora oggi con affiatamento il loro percorso scolastico, come dimostra un libro scritto proprio dal compagno di Emilia”.

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