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Napoli al decimo posto nella classifica per il turismo gastronomico

Turismo gastronomico, Napoli solo decima: crollo di un mito

Alle volte la risposta migliore agli spargivoci armati di veleno, arriva da una apparentemente innocua classifica. Così, che l’aria pulita della verità si possa espandere a loro insaputa. Udite, udite: Napoli nell’elenco delle città più gettonate per il turismo gastronomico è solamente decima. Boom. Ebbene sì. Ma come, direte, tutti alle prese con il racconto tossico di una città pizza fritta e a portafoglio e sfogliatelle a gogo, che attira solamente perché chi ci viene vuole “magnà”? Poi, si scopre che non è vero? O, perlomeno, non è vero in via assoluta. Magari chi sceglie Napoli come tappa, lo fa anche per altri motivi. Si sa che il turismo gastronomico è diventato uno dei motivi preponderanti per scegliere la destinazione. Non ci si sposta solo per la vista dei monumenti e la visita ai musei, ma anche per viaggiare nella gastronomia locale, che sia gourmet o street food. Nella fotografia di una ricerca di TUI Musement, piattaforma internazionale per la prenotazione di attività turistiche, sei città italiane compaiono tra le prime venti destinazioni food d’Europa, confermando il ruolo centrale della cucina italiana nell’immaginario turistico internazionale. Tra le italiane Roma e Bologna sono al primo e al secondo posto. Napoli non riesce a salire sul podio, piazzandosi molto in basso. Appena alla decima posizione.