Il Castello delle Cerimonie chiuderà per sempre?
Una data precisa non c’è ma, entro la fine del prossimo gennaio, una decisione definitiva andrà presa. In bilico ci sono 150 posti di lavoro e la visibilità nazionale conferita al Ristorante hotel La Sonrisa di Sant’Antonio Abate dal fortunato programma di Real Time dal titolo “Il Castello delle Cerimonie”. L’ultimo ricorso, in ordine di tempo, è stato presentato dagli attuali proprietari, gli eredi del “boss delle cerimonie” don Antonio Polese, alla Corte Europea. La quale non entra nel merito delle sentenze degli Stati ma valuta eventuali violazioni della Convenzione: equo processo, proporzionalità, tutela della proprietà e rispetto della vita familiare e professionale. Mentre, se oggi La Sonrisa è aperta e funzionante, lo si deve a un ricorso al Tar che consente la prosecuzione delle attività fino alla definizione dei contenziosi. L’ultima chance per gli eredi Imma Polese e il marito Matteo Giordano è Strasburgo, contro la sentenza della Cassazione che, nel febbraio 2024, ha reso definitiva la confisca del complesso. Nata da un contenzioso decennale per lottizzazione abusiva di suoli con il Comune di Sant’Antonio Abate, intenzionato a riportare terreni e manufatti nel patrimonio cittadino. Intanto, un tecnico è stato incaricato dal Municipio di valutare la cifra giusta, che adesso si aggira intorno a una cifra di poco inferiore ai 30 mila euro, per l’indennità di occupazione dovuta alle casse comunali.
