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Ci mancavano le penne pistola

Possiamo definirla l’ultima frontiera della malavita: trasformare innocue penne in armi in grado di uccidere. Alla mente giungono i ricordi legati alla saga di 007, ma qui non si tratta di un film ma della realtà. Ad un 27enne della provincia di Salerno, i carabinieri della stazione di Palma Campania hanno sequestrato in casa due penne metalliche in grado di scrivere, ma anche di sparare, una calibro 22 l’altra 6,35. Le penne armi presentano all’interno un meccanismo a molla pronto a scattare quando la testina viene tirata. Il fenomeno di modificare oggetti in pistole è in crescita e preoccupa le forze dell’ordine che stanno intensificando i controlli. Da inizio anno i carabinieri hanno sequestrato persino una pistola portachiavi con un piccolo dispositivo calibro 7.65, capace di esplodere 2 cartucce premendo bottoni posizionati sul dorso. Poi, c’è il capitolo armi giocattolo modificate, armi da taglio e quelle cosiddette “improprie”, quali tirapugni, mazze e nunchaku. In giro, purtroppo, ce ne sono tantissime.