5 libri per l’estate 2026
La nostra, ovviamente, è una lista che segue il vento. Non ci credete? E, allora, prendete un libro, il vostro preferito o quello più a portata di mano, impugnatelo con il numero tre della mano e lasciate scorrere le pagine. Fatto?! È quello che avete appena avvertito, il vento di cui parlavamo. Una brezza irruente che va dall’aria al cuore. Parole e inchiostro, emozioni e lacrime. Il vento che possiede una sua verità e la vostra. Che soffia sul divano di casa e sulla sedia di rattan in giardino, sul lettino in spiaggia, all’ombra condivisa di una quercia e un pino nel dondolio di un’amaca.
A quel vento abbiamo affidato le nostre proposte. Fiduciosi.
Cosa leggere questa estate?
“Ninfae. Il risveglio” di Manuela Bottiglieri (Rossini Editore)
Elettra si risveglia dal coma in una realtà che non riconosce e gli eventi incredibili che ha vissuto negli ultimi mesi, Wiliam, la storia d’amore con Leonardo e l’agenzia Red Butterfly, sembrano lontani come un sogno. Inizia, allora, un’avventura alla ricerca del senso di ciò che le sta accadendo. Ma, potete continuare nella lettura senza conoscere bene Elettra? Certo che non potete e allora, della stessa autrice la nostra seconda proposta.
“Viaggi di nuvole. Red butterfly. Niente è come sembra” (Rossini Editore)
Elettra, Ela per gli amici, è una giovane donna ad un passo dalla tanto agognata laurea. Concentrata sui suoi obiettivi, ha dimenticato che la vita non è un giorno in un lontano futuro bensì è oggi e va vissuta, momento per momento. Elettra non sa che questo bel ragazzo italoamericano dagli occhi smeraldo, in realtà, è un militare al servizio di un’agenzia segreta chiamata Red Butterfly ed il loro incontro non è stato casuale. Elettra scopre, così, di far parte di una stirpe di donne con capacità fuori dal comune: le Ninfe.
“Napoli periferia. Viaggio al termine della città” di Carmine Zamprotta (Iuppiter Edizioni)
Nel libro c’è il tema della pedofilia e degli abusi subiti dai minori e dalle donne, in un panorama di degrado sociale dove la camorra muove le fila di questi affari illeciti. Tutto ha inizio con l’improvvisa sparizione di un bambino in una delle periferie degradate partenopee, dove l’attivismo del parroco del rione si scontra con l’omertà della maggioranza dei cittadini. Ancora una volta, il vice Questore Annunziata ed il giovane giornalista Matteo, si ritrovano insieme, seguendo parallelamente gli indizi che ritrovano nel corso dell’indagine che li accomuna.
“Una vita che non c’è” di Manuela Contento (Europa Edizioni)
Era agosto 2019 e ciò che non sapevo era che stava per prendere il via una storia che mi avrebbe traghettato verso una nuova me. Non potevo certo immaginare le montagne russe che mi aspettavano all’orizzonte. Mi sarei lanciata in quell’avventura, se avessi colto un sentore di quanto mi attendeva? Una domanda fondamentale, in un libro autobiografico. Vorrei saper dare una risposta ma in realtà non è così. Peccato fosse una vita che non c’era. Ma questa è una lunga storia.
“Il tempo dell’orologiaio” di Maurizio de Giovanni (Feltrinelli)
Il libro che chiude la saga dell’Orologiaio di Brest. Carlo Malavasi, nome di battaglia “Sergio”, è stato per oltre quarant’anni una primula rossa della lotta armata: latitante imprendibile, custode di segreti che nessuno dovrebbe conoscere. Mago degli esplosivi, signore dei congegni, ha costruito meccanismi perfetti, capaci di fermare il tempo nel punto esatto in cui la vita si spezza. Il tempo accelera e deraglia. A strappare Carlo alla copertura anonima dietro cui si è nascosto a Brest, in Francia, è la giornalista Vera Coen.
