150 giovani musicisti in concerto al Teatro San Carlo
“A Napoli la musica cambia”: il 17 giugno 150 giovani musicisti in concerto al Teatro San Carlo per il premio “Pellegrini di pace”. L’evento – promosso dall’Arciconfraternita dei Pellegrini e dal Pio Monte della Misericordia, prodotto dalla Fondazione Il Canto di Virgilio – unisce tradizione, dialogo interreligioso e valore educativo.
Sul palcoscenico si alterneranno quattro ensemble, ciascuno con un programma di circa venti minuti, in un itinerario che attraversa epoche e stili:
– Orchestra a Plettro della Penisola Sorrentina (diretta da Michele De Martino): dal Concerto Brandeburghese n. 3 di Bach alla contemporanea Viaticum di Salvatore Della Vecchia, passando per la suggestione giapponese di Yasuo Kuwahara.
– Ensemble ChamberCelli (a cura di Aurelio Bertucci): il calore dei violoncelli in un repertorio che spazia dal Te Deum di Charpentier all’Ave Maria di Caccini, dalla Pavane di Fauré all’Allegretto della Settima Sinfonia di Beethoven.
– Duæ Siciliæ Sax Ensemble (diretto da Gianfranco Brundo e Giuseppe Galiano): la versatilità del sassofono nella Danse Macabre di Saint-Saëns e nel trascinante Danzón n. 2 di Arturo Márquez.
– Piccola Orchestra di Forcella (diretta da Paolo Acunzo): un viaggio tra le pagine più celebri del repertorio europeo – Carmen di Bizet, Peer Gynt di Grieg, la Sinfonia Dal Nuovo Mondo di Dvořák, i valzer di Strauss e l’inaugurale Also sprach Zarathustra di Richard Strauss.
Il momento più atteso sarà l’epilogo: tutti i 150 giovani musicisti si riuniranno in un’unica grande orchestra affidata alla bacchetta del M° Gennaro Cappabianca, coordinatore musicale del progetto. A suggellare la serata sarà l’Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, una delle pagine più amate e struggenti dell’opera italiana, scelta come simbolo di un’armonia possibile.
A condurre la serata sarà Gennaro Monti, attore, cantante, autore e regista teatrale napoletano. Noto per le sue collaborazioni con artisti del calibro di Marisa Laurito, Peppe Barra e Lina Sastri, vanta una formazione multidisciplinare e una solida carriera nello spettacolo.
L’evento è aperto al pubblico e rientra nel cartellone del Teatro di San Carlo. Un’occasione unica per vedere il Massimo napoletano animato da centocinquanta ragazzi che, con i loro archi, plettri, sax e ottoni, dimostrano che – come recita il titolo – a Napoli la musica cambia davvero. E lo fa restando fedele alla propria vocazione più antica: essere arte, incontro, riscatto e, soprattutto, preghiera laica di pace.
Un titolo, quello del Premio, che non è solo una dichiarazione d’intenti: in una città come Napoli, crocevia di culture e fedi, parlare di pace attraverso la musica significa offrire un linguaggio capace di superare ogni barriera.
Le passate edizioni, ben tre, avevano coinvolto oltre seicento giovani. Il progetto rinnova la sua vocazione educativa e sociale. La pratica orchestrale diventa esperienza di bellezza condivisa, capace di unire quartieri difficili e scuole, tradizioni colte e saperi popolari.
