Una cassetta degli attrezzi per una cittadinanza consapevole
Il nuovo libro di Bartolomeo Sciannimanica dal titolo “Cicero in foro”, edito da Giannini Editore, è un inno al recupero della responsabilità del pensiero. Un vero e proprio manuale civile, utile a orientarsi nella complessità del presente.
La presentazione avverrà il 25 giugno alla Libreria Mondadori in Galleria Umberto I di Napoli, alle ore 18. Dopo i saluti di Giulia Giannini, della Giannini Editore, a dialogare con l’autore ci saranno Francesca Canale Cama, professoressa titolare della cattedra di Storia contemporanea del dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Vanvitelli; Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra; Carlo Puca, Assessore alla Partecipazione Attiva e all’Immagine della Città del Comune di Napoli. Modera l’incontro la giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante, Tiuna Notarbartolo. Le letture saranno a cura dell’attrice Benedetta Bottino.
In un’epoca in cui il dibattito pubblico è appiattito su slogan, all’insegna delle polarizzazioni e delle semplificazioni, il libro invita a una scelta. Che poi è la strada più difficile e più necessaria. Quella dove chiarezza, riflessione e responsabilità incontrano il pensiero.
“Cicero in foro” è un manuale civile che restituisce al lettore strumenti, categorie e criteri per orientarsi nella vita contemporanea.
Il volume, pubblicato per la collana La Cisterna, nasce come una vera e propria cassetta degli attrezzi per la convivenza civile: un dizionario ragionato costruito attraverso un diario tematico che attraversa concetti come vita, città, dovere, guerra, democrazia e diritto.
Il testo nasce da un dialogo serrato tra autore e Intelligenza Artificiale, utilizzata come specchio critico e stimolo alla precisione. Paradossi ed equivoci diventano strumenti di indagine: «Il paradosso è una lente che permette di vedere ciò che sfugge allo sguardo lineare», scrive l’autore.
Fin dalle prime pagine, Sciannimanica rivendica un approccio diverso: non indicare cosa fare, ma offrire strumenti per pensare con maggiore consapevolezza. La complessità diventa metodo e invito a sottrarsi alle scorciatoie del dibattito pubblico e a recuperare la responsabilità del pensiero.
Due aspetti emergono con particolare forza
Il primo riguarda il metodo: pur affrontando temi civili e politici, l’autore non dismette i panni dell’ingegnere. Al contrario, applica un approccio tipico della sua professione: ricondurre sistemi complessi a schemi interpretativi più semplici.
Il secondo riguarda il rapporto con il lettore. Nella prefazione, Sciannimanica indica un indirizzo e‑mail, [email protected], al quale chi legge può scrivere per condividere riflessioni e osservazioni. Una scelta che unisce due modalità di comunicazione: la lettura del libro e il confronto diretto reso possibile dagli strumenti telematici. I contributi raccolti diventeranno materiale prezioso per una futura ristampa, trasformando il rapporto autore‑lettore da unidirezionale a dialogico: un confronto che, nella sua bidirezionalità, utilizza tecnologie spesso maltrattate per un obiettivo semplice e radicale: accrescere la consapevolezza collettiva.
Tra i temi affrontati, Sciannimanica afferma che l’ordinaria violenza, fino alla guerra, rappresenta la negazione della civiltà: il segno più evidente di una comunità che cessa di essere civile. Da questa prospettiva emergono tre virtù operative decisive per la vita pubblica: competenza, concretezza, concertazione. Parole che diventano pratiche quotidiane. Cicero in foro è un invito a costruire identità consapevoli, decisioni responsabili e processi di crescita sociale non affidati all’emergenza o al tifo. Un libro che chiede al lettore di partecipare, replicare, discutere.
Bartolomeo Sciannimanica è ingegnere, urbanista, studioso del territorio e saggista. Laureato alla Federico II di Napoli, ha ricoperto incarichi dirigenziali nella Pubblica Amministrazione nei settori del governo del territorio e della tutela ambientale. Ha svolto attività di docenza universitaria e pubblicato saggi di riflessione civile, tra cui L’Italia che frana (Graus) e 2020. Paralipomeni de L’Italia che frana (Dante & Descartes).
