“Te piace ’o presepe?”, un’esperienza teatrale immersiva
La Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, al Rione Sanità, ha ospitato lo spettacolo “Te piace ’o presepe?”, un’esperienza teatrale immersiva che intreccia tradizione, comunità e partecipazione. L’iniziativa, presentata dall’associazione Le Scimmie è promossa e finanziata dal Comune di Napoli, nell’ambito della rassegna “Altri Natali”. Il progetto è ideato da Carlo Geltrude, scritto da Ciro Burzo e interpretato da un cast corale che comprende Mario Ascione, Ciro Burzo, Vincenzo Esposito, Swami Ganzerli, Carlo Geltrude, Davide Mazzella, Simone Mazzella, Gaetano Migliaccio, Giovanna Sannino e Federica Totaro. L’iniziativa, a cura dell’associazione Le Scimmie e della Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, è promossa e finanziata dal Comune di Napoli, nell’ambito della rassegna “Altri Natali”. Durante lo spettacolo, di tipo itinerante, il pubblico viene accolto sul sagrato e accompagnato all’interno dagli attori, seguendo un percorso che si snoda intorno alle figure del presepe. Le scene prendono vita in diversi punti dello spazio sacro, trasformando la chiesa in una drammaturgia vivente e creando un’esperienza immersiva e coinvolgente, nel pieno rispetto del luogo e delle sue funzioni. Il misto di racconti storici e eventi presepiali e natalizi ha creato un’atmosfera unica e suggestiva, capace di trasportare il pubblico in un viaggio nel tempo. Eccezionale il lavoro fatto dagli attori, che si sono immersi nei panni dei personaggi storici e reso viva la storia della Chiesa. Le loro voci, i loro gesti e le loro emozioni hanno creato un’intimità con il pubblico, che si è sentito parte integrante dello spettacolo. La scenografia, composta dalle stesse pareti della Chiesa, ha aggiunto un tocco di magia e mistero, creando un’atmosfera suggestiva e coinvolgente. Le luci e i suoni hanno completato l’opera, trasportando il pubblico in un mondo di meraviglia e stupore. A giudizio di chi ha partecipato, lo spettacolo ha toccato il cuore dei presenti, evocando emozioni e ricordi. È stato un momento di condivisione e di riflessione unico. “Ci ho visto l’irrinunciabile speranza nei sogni – ha detto a caldo uno spettatore -. Non bisogna smettere di sognare e di credere che un sogno si possa realizzare. Come la fine di tutte le guerre, lo svuotamento degli arsenali ed il riempimento dei granai, per la vittoria dei bambini nella pace mondiale.
