Strade: la strage del 2025
L’anno che sta per chiudersi ha fatto registrare un’impennata negli incidenti stradali. Il Comune di Napoli ha fatto realizzare centinaia di attraversamenti pedonali rialzati. Un impegno importante ma vano, in assenza di prudenza in chi si metta alla guida. Sono centinaia le patenti ritirate nel 2025 e quasi tutte a conducenti di auto e moto sorpresi al cellulare. Il bilancio degli incidenti è tragico: sono state 21 le vittime della strada a Napoli dall’inizio dell’anno. Otto sono stati i pedoni investiti, nove i centauri, due i ciclisti, il passeggero e un conducente di auto. Al momento sono a disposizione i dati ufficiali del 2024. In Campania sono aumentati gli incidenti stradali, i feriti e soprattutto le vittime. Si è registrato un aumento della mortalità del 18,6%, in netta controtendenza rispetto al dato nazionale che fa registrare un calo dello 0,3%. La fotografia scattata dall’Istat conferma come la regione sia ben lontana dagli obiettivi europei sulla sicurezza stradale, che prevedono il dimezzamento di morti e feriti entro il 2030. Le strade a rischio sono: l’asse mediano, la Tirrenica inferiore, la statale sorrentina, i tratti autostradali a Nord di Napoli, il litorale casertano, la Tangenziale di Napoli. Le principali cause alla base degli incidenti stradali, secondo l’Istat, pone ai primi tre posti la distrazione alla guida, una manovra irregolare e la velocità elevata. I tre gruppi costituiscono il 35% dei casi.
