Parte da Napoli l’inchiesta contro il Ghost Pairing su WhatsApp
“Potresti votare mia nipote?”, parte da questa frase innocente l’ultima truffa che corre su WhatsApp. Il contatto è uno di quelli in rubrica, ma è nelle mani dei pirati digitali professionisti che, un clic dopo l’altro, riescono a violare privacy e portafoglio. Stanno indagando i carabinieri della Cyber Investigation del Comando provinciale di Napoli dopo centinai di denunce presentate da vittime che sono cadute nel tranello. La truffa, è stato spiegato dai militari, ha inizio con la ricezione di un messaggio proveniente da un contatto reale, che invita a votare per una bambina o una giovane ballerina all’interno di un presunto concorso di danza o evento culturale. Il messaggio contiene un link che rimanda a una pagina web graficamente curata e apparentemente legittima, che richiama nomi di istituzioni prestigiose e utilizza immagini rassicuranti. Cliccando sul pulsante “Vota”, l’utente viene reindirizzato a un popup in cui viene richiesto di autenticarsi tramite WhatsApp. Così è proprio la vittima a consentire inconsapevolmente ai truffatori di leggere i messaggi, sostituirsi al reale intestatario e inviare richieste di denaro ai suoi contatti, facendo leva su urgenze improvvise, incidenti o difficoltà personali.
