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arresto

MANCAVA SOLO CHE SI AMMANETTASSERO DA SOLI

Una storia che sembra tratta da un film. Comico. Due topi d’auto di San Sebastiano al Vesuvio, in provincia di Napoli, intercettati dai carabinieri sfuggono all’alt. Inseguiti, abbandonano la Cinquecento appena rubata e scavalcano un cancello sentendosi ormai al sicuro. Invece, dietro la creduta salvezza si nasconde l’imprevisto: la caserma dei carabinieri della forestale. In pratica si sono consegnati al proprio destino in tempi da record. Mancava solo che si ammanettassero da soli.

La fuga finita nel posto meno adatto

Tutto inizia con una segnalazione e con l’attenzione dei militari che intercettano l’auto rubata mentre percorre le strade dell’area vesuviana. Quando i carabinieri intimano l’alt, i due uomini a bordo decidono di tentare la fuga, sperando probabilmente di far perdere le proprie tracce tra le strade della zona.

Ne nasce un breve inseguimento. La tensione sale e, a un certo punto, i due comprendono che continuare la corsa con l’auto potrebbe rivelarsi inutile. Così prendono una decisione improvvisa: fermano la vettura, scendono e cercano di dileguarsi a piedi. Convinti di aver trovato una via di fuga, scavalcano un cancello e si precipitano all’interno dell’area che credono possa garantire loro un po’ di respiro. Per qualche istante devono aver pensato di averla fatta franca. Ma la realtà era ben diversa.

L’incredibile sorpresa dietro il cancello

Una volta oltrepassato il cancello, i due si sono ritrovati in un luogo che rappresenta esattamente il contrario della libertà: la caserma dei carabinieri forestali. Un errore di valutazione clamoroso, quasi grottesco, che ha trasformato la loro fuga in una resa praticamente immediata.

A quel punto per i militari è stato fin troppo semplice bloccarli. I due uomini, che fino a pochi minuti prima tentavano disperatamente di sottrarsi al controllo delle forze dell’ordine, si sono ritrovati circondati proprio da quelle stesse divise da cui cercavano di scappare.

La vicenda ha assunto così i contorni di una scena quasi surreale, degna di una commedia all’italiana: una fuga rocambolesca terminata nel luogo meno indicato possibile per chi stava tentando di sottrarsi alla legge.

Alla fine, per i due non è rimasto altro da fare che arrendersi all’evidenza. E se la storia fa sorridere per la dinamica quasi paradossale, resta comunque l’ennesimo episodio che racconta il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine sul territorio.

Una fuga durata pochissimo, conclusa con un errore che difficilmente i due protagonisti dimenticheranno. Perché, in fondo, mancava davvero solo che si ammanettassero da soli.

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