Live di Gabriele Esposito a Santa Maria di Portosalvo
Dal 5 al 7 gennaio, la cinquecentesca chiesa di Santa Maria di Portosalvo di Napoli farà da cornice ad “Approdi di Natale”, rassegna ad ingresso gratuito, che fonde spettacolo dal vivo, musica e narrazione, ponendo al centro i temi dell’accoglienza, dell’inclusione e della comunità. Si parte il 5 gennaio, alle ore 20, con “Voci da un Vicolo”, testimonianza scenica a cura di Putéca Celidònia. Il racconto attraversa esperienze maturate nei beni confiscati alla criminalità organizzata, i laboratori con i bambini e il lavoro svolto in carcere. La performance si configura come un atto di restituzione collettiva, capace di incarnare i temi dell’inclusione e della rigenerazione sociale, e di restituire al pubblico un’idea di comunità che si ricostruisce attraverso la cultura, l’ascolto e la presenza. Martedì 6 gennaio, alle 16, sarà la volta di “Esposti Experience”, un’immersione tra podcast, musiche originali e memoria per un approdo emotivo e narrativo. Un viaggio ispirato alla storia della Ruota degli Esposti e alla memoria della Real Casa Santa dell’Annunziata di Napoli, tra i luoghi simbolo della storia sociale della città. Nel podcast, la narrazione è affidata alla voce dell’attrice Miriam Candurro, che interpreta Suor Costanza e diventa filo conduttore emotivo del racconto. Tra gli elementi centrali dell’esperienza, la dimensione sonora, con il cantautore Gabriele Esposito (nella foto) che contribuisce alla costruzione dell’immaginario con il brano “Nu’ Ricordo Luntano”.
Gran finale il 7 gennaio con Gabriele Esposito
Proprio a lui è affidata la serata finale, il 7 gennaio alle 20, con “Suoni di Accoglienza”. Si tratta di uno spettacolo inedito curato dal cantautore, sviluppato a partire da un contest aperto a giovani talenti chiamati ad esibirsi su brani e testi ispirati ai temi dell’accoglienza, del dialogo interreligioso e dell’inclusione sociale. La serie di eventi rientra in un progetto organizzato da Culturadice, Pred Ets e Putéca Celidonia, promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito di “Altri Natali 2025.
