Festa della Polizia Penitenziaria: nasce la “Città della Legalità”
La “Città della Legalità” si presenta come un ponte tra istituzioni e cittadini, un luogo simbolico in cui conoscere da vicino il lavoro silenzioso e quotidiano di chi opera per garantire sicurezza, giustizia e rispetto delle regole. Nel cuore di Napoli prende forma un viaggio tra sicurezza, formazione e impegno civile. In occasione del 209° anniversario della fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria, piazza del Plebiscito si trasforma in uno spazio aperto alla cittadinanza dove conoscere da vicino il lavoro quotidiano degli uomini e delle donne in uniforme. Nasce così la “Città della Legalità”, un percorso immersivo composto da undici stand che raccontano l’anima operativa e sociale di uno dei pilastri della sicurezza dello Stato.
Aperta al pubblico fino a mercoledì 18 marzo, con orario continuato dalle 10 alle 18. Un evento pensato per avvicinare i cittadini alle istituzioni e offrire un’esperienza diretta delle molteplici attività svolte dal Corpo: dalle operazioni antidroga alle indagini anticrimine, fino agli arresti e ai sequestri che quotidianamente contribuiscono alla tutela della legalità. Attualmente la Polizia Penitenziaria può contare su oltre trentamila uomini e più di seimila donne, impegnati su tutto il territorio nazionale in una missione complessa e delicata, che unisce sicurezza, controllo e responsabilità sociale.
Un percorso tra formazione, tecnologia e storia
La “Città della Legalità” è concepita come un vero itinerario esperienziale. I visitatori possono entrare in contatto con il mondo della Polizia Penitenziaria attraverso spazi dedicati alla formazione del personale e alla promozione degli arruolamenti, dove vengono illustrate le modalità di accesso al Corpo e le fasi dell’addestramento degli allievi. Tra le attrazioni più suggestive, l’esposizione delle uniformi storiche e contemporanee, testimonianza dell’evoluzione del Corpo nel tempo. Istruttori specializzati presentano inoltre alcune tecniche del Metodo Globale di Autodifesa e dimostrazioni di tiro, offrendo al pubblico uno sguardo sulle competenze operative insegnate durante la formazione. Grande curiosità anche per lo stand dedicato alla divisione informatica, che consente ai visitatori di esplorare in realtà virtuale l’interno di un istituto penitenziario. Un’esperienza immersiva che si completa con la simulazione della fase di immatricolazione di un detenuto, con acquisizione delle impronte digitali, riproducendo fedelmente le procedure adottate all’ingresso nelle strutture carcerarie.
Dai reparti d’élite allo sport
Un’ampia sezione della manifestazione è riservata ai reparti specializzati della Polizia Penitenziaria. Gli stand dedicati al Gruppo Operativo Mobile (GOM), al Nucleo Investigativo Centrale (NIC), al Gruppo di Intervento Operativo (GIO) e all’Ufficio per la Sicurezza Personale e per la Vigilanza (USPeV) illustrano al pubblico le funzioni e le attrezzature utilizzate nelle operazioni più delicate. Non manca uno spazio dedicato alla scienza investigativa, con la riproduzione del laboratorio della Banca dati nazionale del DNA. Qui i biologi della Penitenziaria spiegano come, partendo da un semplice campione biologico – come un prelievo salivare – sia possibile ricavare il profilo genetico di una persona. Un’attività che assume un ruolo sempre più centrale nelle indagini scientifiche.
Anche i più piccoli possono partecipare, indossando camice, guanti e mascherina per cimentarsi con provette e strumenti da laboratorio. A completare il percorso, l’area espositiva dei veicoli in dotazione al Corpo: mezzi per il trasporto dei detenuti, autovetture per i servizi di scorta e motocicli operativi. Accanto all’attività istituzionale trova spazio anche l’eccellenza sportiva delle Fiamme Azzurre, il gruppo sportivo della Polizia Penitenziaria. Con 158 atleti di alto livello e 26 sezioni sportive, il team ha conquistato nel tempo 62 medaglie olimpiche e paralimpiche, 304 medaglie ai campionati mondiali, 488 europee e ben 959 titoli italiani, numeri che raccontano una tradizione di impegno e disciplina capace di andare ben oltre l’ambito sportivo.
Manuela Bottiglieri
