Il cuore grande di Napoli per le buone azioni
Sono state tantissime le persone che ieri hanno partecipato ad AperiMente presso Che Follia Social Bazar. Napoli ha risposto con entusiasmo alla chiamata, scegliendo di condividere un momento autentico fatto di relazioni significative, incontro e confronto su una nuova visione della salute mentale.
Con attenzione ci si è posti all’ascolto di testimonianze vive e concrete su un nuovo modo di fare integrazione, stando accanto alla persona evitando di porsi in sua sostituzione. Scegliendo un modello che valorizzi il protagonismo individuale, offrendo al tempo stesso un graduale carico di impegni e di responsabilità, flessibilità negli impegni, supporto costante e spinte progressive verso l’autonomia e la gestione del lavoro vero.
Che Follia non è un laboratorio occupazionale, dove si “intrattenere” il tempo, ma un luogo che ospita lavoro vero. Quello che restituisce dignità, identità, senso e significato alla vita delle persone che attraversano questo spazio in via Tribunali.
Questo è stato condiviso con gli ospiti, gli amici delle battaglie di sempre, vecchi e nuovi compagni di visione. Grande merito è stato riconosciuto ai partner dell’iniziativa, ovvero La Scintilla Onlus, Fondazione EOS, Si Può Dare di Più Associazione e naturalmente MAD in Naples. Un bravo convinto agli organizzatori del di Che Follia, che con passione, dedizione e competenza ha reso possibile il tutto: Alessio, Alessandra Deep Blue, Despina, Ludovica e Martina.
“Ringraziamo con il cuore pieno di gratitudine le tante persone che sono venute a trovarci e ci hanno donato una parte del loro tempo prezioso – è il messaggio di Antonio Procentese, che ha tenuto accesa la scintilla della serata -. Grazie anche a chi ci ha seguito a distanza, facendoci sentire il proprio sostegno e il proprio affetto. Come diciamo sempre: Non siamo soli, siamo solo sparpagliati!”.
