Il bilancio 2025 della Questura di Napoli
Nel corso del 2025, la Questura di Napoli ha operato al servizio dei cittadini, controllando quasi novecentomila persone e trecentomila veicoli. Quasi ottomila persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria e poco più di duemila tratte in arresto. Un’intensa attività di prevenzione ha avuto luogo attraverso l’adozione di misure di carattere amministrativo emesse dal Questore nei confronti di individui ritenuti socialmente pericolosi. Di particolare rilievo quelle di contrasto al fenomeno della violenza contro le donne. Il Questore ha emesso oltre duecento ammonimenti per atti persecutori e per i reati rientranti nel cosiddetto “codice rosso”. Poi ci oltre trecento avvisi orali, attraverso i quali il Questore ha intimato di tenere una condotta conforme alla legge. Importante è stata l’attività a contrasto di reati vari che hanno portato al sequestro beni per un valore di circa 7 milioni di euro e alla confisca di beni per un valore di circa 2 milioni di euro. Anche nei confronti del tifo violento c’è stato un impegno senza sosta, con più di trecento Daspo, ovvero il divieto di accesso alle manifestazioni sportive e altrettanti Dacur, provvedimenti di divieto di accesso alle aree urbane. Congiuntamente alla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e alla Procura di Napoli, il Questore di Napoli ha disposto la sospensione temporanea
della licenza di una ventina di pubblici esercizi, al fine di tutelare la pubblica sicurezza e scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico. Oltre a un decreto applicativo della misura di prevenzione del Codice Antimafia nei confronti di una società calcistica.
