Federico Tueff torna con “Classico”, dedicato a Marcello Colasurdo
“Classico” è il nuovo singolo e videoclip di Federico Tueff, realizzato insieme a Tony Joz. L’identità del progetto è il legame con la tradizione e il valore della memoria. Dopo Cultura con Shaone, Tueff prosegue un percorso coerente che rivendica con forza la matrice del rap autentico, quello Boom Bap, conscious, lontano dalle mode e dall’apparenza, fondato sui contenuti e sui valori originari della cultura Hip Hop e delle sue quattro discipline. “Classico” è un brano che intreccia il linguaggio dell’Hip Hop con le radici popolari napoletane, restituendo un rap che parla di appartenenza, strada, rispetto delle origini e responsabilità culturale. Centrale nel progetto è il riferimento a Marcello Colasurdo, figura simbolo e universalmente riconosciuta della cultura popolare napoletana, voce del popolo, della lotta e della tradizione, artista che ha incarnato per tutta la vita un’idea di musica come atto sociale e collettivo. “Classico comm’è ’nu cult e Steven Spielberg / Chansonnier viscerale come Alan Wurzburger / ’N coppa ’o beat stong cu Tony Joz / Ne ammo mangiato e pane tuosto cu tutta ’a scorza”, così si apre il brano dedicato a Marcello Colasurdo. Federico Tueff racconta di averlo incontrato più volte, sul palco e nella vita quotidiana, trovando in lui un sincero apprezzamento per un modo di fare rap capace di custodire le proprie radici senza snaturare né l’Hip Hop né la tradizione partenopea, e sottolinea come l’amore della sua gente continui a renderlo una presenza viva e indelebile. La collaborazione con Tony Joz, storico Master of Ceremonies della scena Hip Hop napoletana, rafforza ulteriormente il messaggio del brano: due artisti uniti da una visione comune del rap come cultura, contenuto e coerenza, che si interrogano sul senso reale del fare tradizione oggi. All’interno del testo trova spazio anche il ricordo di Alan Wurzburger, chansonnier e cantautore indipendente, figura profondamente rispettata dell’ambiente culturale napoletano e internazionale, scomparso negli ultimi anni, citato come simbolo di un modo viscerale e autentico di intendere la musica e la parola, in linea con l’idea di arte come racconto umano e identitario che Classico rivendica. Il videoclip, realizzato da Frank Castiglione con la produzione v di Davide Aronica, accompagna il brano rafforzandone il significato e includendo le immagini girate a Pomigliano D’Arco sotto il murales dedicato a Marcello Colasurdo che riporta l’iconica frase che era la sua filosofia di vita “Meglio ‘na tammurriata ca ‘na guerra”, immagine potente di memoria, identità e continuità culturale. Classico non guarda al presente effimero ma al tempo lungo della musica: uno stampo destinato a suonare finché i sentimenti continueranno ad andare al tempo del Boom Bap.
