Fatture false e riciclaggio: coinvolti carabiniere e vigile
Cinque persone sono indagate per emissione di fatture per operazioni inesistenti e riciclaggio. I finanzieri del Nucleo speciale Polizia Valutaria, con il supporto dei finanzieri del Comando provinciale Napoli, hanno eseguito un’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari, emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura partenopea. Tra i destinatari dell’ordinanza ci sono un carabiniere e un agente della Polizia locale di Napoli. Applicato il cosiddetto “underground banking”, per trasferire denaro fuori dai circuiti ufficiali. In pratica, è stata usata una società “schermo” operante nel settore del commercio. In questo caso, di materiale ferroso. Grazie all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, per un valore nominale di circa 60 milioni di euro, e a documenti fiscali con bonifici bancari i soldi venivano inizialmente trasferiti su conti correnti esteri, in Belgio, Germania, Lussemburgo, Bulgaria, Olanda, per ritornare sotto forma di denaro contante.
