Blitz contro i clan di Napoli centro
Scacco matto della Procura di Napoli contro i clan Contini, Mazzarella e Sequino-Savarese. Carabinieri e poliziotti hanno passato al setaccio i quartieri Vasto-Arenaccia, Poggioreale, Forcella, Duchesca, Maddalena e Sanità. Una settantina le persone tratte in arresto e tra queste l’assassino di Emanuele Durante, il 20enne ucciso il 15 marzo del 2025. Oggi è stato catturato un trentenne ritenuto il secondo esecutore materiale del delitto. Vittima ed esecutori, come già accertato dalla Procura, appartenevano alla stessa organizzazione criminale. L’omicidio viene, dunque, ricondotto a una punizione interna al gruppo. Emanuele Durante sarebbe stato ritenuto responsabile della morte di Emanuele Tufano, 15 anni, ucciso a ottobre del 2024. Durante la sparatoria il giovane avrebbe esploso per errore i colpi che raggiunsero Tufano, provocandone la morte. Da qui la decisione di punirlo. “Da questa operazione è emerso che i clan si rigenerano, con i figli, i nipoti che prendono il posto dei capi nel mentre sono al 41 bis e all’alta sicurezza- ha spiegato il procuratore di Napoli Nicola Gratteri -. È una camorra che sta al passo con i tempi, con la tecnologia, che è abbastanza avanti rispetto ad altre anche nell’utilizzo delle criptovalute e nell’utilizzo del dark web. Quindi una mafia contemporanea”.
