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Batte a Napoli il cuore dello Sri Lanka

I profumi del Kiribath, l’eco dei tamburi Raban e i colori di una tradizione millenaria si incontrano nel centro storico di Napoli. Il prossimo 14 aprile, alle ore 18, la chiesa di Santa Maria Donna Romita, in vico Donnaromita, aprirà le sue porte alla celebrazione dell’Aluth Avurudda, il Capodanno srilankese. L’evento, promosso dall’Associazione Lankitalia APS, rappresenta per l’ampia comunità srilankese residente all’ombra del Vesuvio non solo una ricorrenza festiva, ma un sacro rito di rinascita collettiva. L’Aluth Avurudda è un mosaico di simbologie che celebrano la gratitudine per il raccolto e l’unità familiare. Tra i momenti più suggestivi, la preparazione del Kiribath, il tradizionale riso al latte la cui ebollizione è auspicio di prosperità, e lo scambio delle foglie di betel, gesto ancestrale di rispetto verso gli anziani. La serata sarà animata da canti popolari e giochi tradizionali e offrirà alla città un ideale ‘affresco’ di una cultura che ha trovato a Napoli una seconda casa. L’Associazione Lankitalia APS non è solo un punto di riferimento per le celebrazioni, ma un presidio attivo di integrazione. La festività si inserisce, infatti, nel progetto “Cultura Inclusiva: combattere le disuguaglianze attraverso la partecipazione culturale”. Grazie a un finanziamento della Regione Campania, l’associazione realizza corsi di lingua italiana per cittadini stranieri tra i 24 e i 48 anni e servizi di supporto allo studio universitario. Queste attività sono fondamentali per abbattere le barriere linguistiche e facilitare l’integrazione sociale e accademica dei migranti, trasformando l’accoglienza in opportunità concreta di crescita.