Al via l’Anno Leuciano per i 250 dalla fondazione
19 eventi per i 250 anni di una comunità che aveva già immaginato il futuro. C’è un luogo, alle spalle della Reggia di Caserta, in cui il futuro arrivò con largo anticipo. Non attraverso rivoluzioni violente o proclami altisonanti, ma grazie a regole scritte, scuole aperte a tutti, diritti garantiti per legge. San Leucio nacque così: come una scommessa sull’essere umano, sul valore del lavoro e sull’uguaglianza. A duecentocinquant’anni dalla fondazione della Real Colonia di San Leucio (1776–2026), quella visione torna protagonista con l’Anno Leuciano. Da gennaio a dicembre, un anniversario storico si trasforma in un’occasione di riflessione sul presente.
Un articolato programma di eventi
La ricca programmazione dell’Anno Leuciano è stata presentata ufficialmente domenica 11 gennaio 2026, nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la sede della Fondazione Orizzonti, nel cuore del Borgo Leuciano. A moderare l’incontro è stato il giornalista Nicola Porro, mentre al tavolo dei relatori si sono sedute autorità istituzionali e figure di rilievo, tra cui la sottosegretaria di Stato all’Interno Wanda Ferro e la principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie, discendente della famiglia reale che volle la nascita della Colonia. Il calendario dell’Anno Leuciano si sviluppa lungo tutto il 2026 con 19 appuntamenti che intrecciano cultura, spettacolo, storia e tradizione popolare, coinvolgendo cittadini, scuole e visitatori. L’apertura ufficiale è avvenuta proprio l’11 gennaio, in occasione della ricorrenza di San Leucio vescovo, dando simbolicamente il via a un percorso che attraversa l’intero anno. Tra gli eventi più significativi figurano la celebrazione solenne del 250º anniversario della fondazione della Real Colonia, in programma il 25 marzo, e il convegno “Lavoro, Diritti, Welfare: l’eredità di San Leucio per il XXI secolo” (1–3 maggio), cuore riflessivo dell’iniziativa. Non mancano appuntamenti culturali e artistici come il Festival Internazionale “Caserta, la città delle donne” (6–8 marzo), il Maggio Musicale con concerti nei weekend, l’omaggio all’arte pubblica di Franco Angeli (14 maggio) e le presentazioni letterarie, tra cui Storie operaie di Fosca Pizzaroni e Chiaro/Scuro di Ciro Carnevale. Ampio spazio è riservato anche alla dimensione identitaria e popolare del borgo: dal Corteo Storico della Real Colonia(28 giugno) alla Processione della Madonna delle Grazie (1° luglio), passando per eventi che celebrano arti, mestieri ed eccellenze locali, come la Sagra di qualità delle Pallottole, la Festa del vino e delle vigne e i Percorsi Arti e Mestieritra musica e narrazione. Tra i momenti più suggestivi figurano l’inaugurazione dell’Opificio Menniti (25 settembre), il 250º anniversario dell’istituzione della Parrocchia Reale (20 ottobre) e la giornata “Libere sempre”, dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne (25 novembre). A chiudere simbolicamente l’anno sarà il Presepe vivente del ’700 napoletano nella Vaccheria, tra dicembre e gennaio, a suggellare il legame tra memoria storica e tradizione.
Un esperimento sociale unico in Europa
Voluta da Ferdinando IV di Borbone e Maria Carolina d’Asburgo Lorena, la Real Colonia di San Leucio fu uno degli esperimenti più avanzati dell’Europa del Settecento. Qui prese forma una comunità fondata su uguaglianza dei diritti, istruzione obbligatoria, dignità del lavoro e assistenza sociale, regolata dal celebre Codice Leuciano, una sorta di costituzione ante litteram che superava i rigidi confini di ceto e nascita. Un modello che oggi sorprende per la sua modernità e che l’Anno Leuciano intende restituire non come reliquia del passato, ma come laboratorio di idee ancora attuale. Il filo rosso che attraversa l’intero programma è il Codice Leuciano, protagonista del finissage del 10 dicembre, intitolato Il Codice Leuciano come laboratorio di diritti. Un’occasione per interrogarsi su quanto quell’esperimento sociale possa ancora insegnare in un’epoca segnata da disuguaglianze e crisi dei modelli comunitari. Organizzato dalla Fondazione Orizzonti insieme a numerose associazioni locali e partner culturali, l’Anno Leuciano vuole raccontare San Leucio come sito unico nel panorama europeo, tutelato dall’UNESCO, ma soprattutto come punto di partenza per nuove prospettive di sviluppo sociale, economico e culturale. Per Caserta, l’Anno Leuciano non è solo una celebrazione: è la riscoperta di una visione. Quella di una comunità che, oltre due secoli fa, aveva già capito che il futuro passa dai diritti, dal lavoro e dalla dignità delle persone.
Manuela Bottiglieri