Vacanze finite e ora?
C’è poco da scherzare. Gli effetti sul nostro umore e sul nostro corpo, nei primi giorni di rientro dalle vacanze sono una cosa seria. Al punto che gli esperti hanno coniato il termine “sindrome da rientro”.
Essa indica un insieme di sintomi emotivi, cognitivi e fisici che possono comparire nei giorni successivi al ritorno alla routine dopo un periodo di pausa. Non si tratta di un disturbo mentale vero e proprio. Piuttosto, può essere considerata una reazione alla difficoltà di riadattamento.
C’è chi ha definito questa fase come una sorta di “atterraggio brusco”: il corpo è di nuovo a casa o nel luogo di lavoro, ma la mente sembra ancora in vacanza.
Allora? Come combattere lo stress da rientro? Che provoca tristezza e malinconia; apatia e mancanza di entusiasmo: irritabilità e bassa tolleranza; ansia e preoccupazione?
Nella maggior parte dei casi, i sintomi si attenuano progressivamente nel corso di alcune giornate o di poche settimane, man mano che corpo e mente si riabituano ai ritmi quotidiani,
I consigli degli esperti virano su una graduale confidenza con i ritmi abituali: come avvicinare progressivamente orari di sonno e pasti a quelli abituali; dedicare brevi momenti alla pianificazione; rimanere nel “qui e ora” praticando esercizi di respirazione; prendersi cura di sé.
Occorre rivolgersi a uno specialista solo nel caso in cui la sindrome da rientro riporta in luce un malessere che era già presente prima delle vacanze, ma che la pausa aveva temporaneamente attenuato.
