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A Ischia è il momento della filosofia

Oltre cento studiosi provenienti da università italiane e internazionali daranno vita a talk, lezioni magistrali, conversazioni, laboratori per le scuole, mostre e concerti.

La XII edizione del Festival della filosofia parte il 1° settembre.

Una parte del programma è dedicata alle scuole attraverso “Filosofia per i ragazzi” e il “Young Thinkers Festival”: tanti giovani chiamati a discutere e a mettere alla prova il significato della libertà nel loro tempo.

Molti i nomi di calibro internazionale che interverranno tra cui i filosofi  Giuseppe Ferraro, Silvano Petrosino, Giuseppe Giordano e Donatella Di Cesare, la stagista in ricerca su innovazione e strategie politiche per lo sviluppo locale, Elèna Lucariello, il docente universitario e comunicatore Matteo Flora, e Simona Forti, professoressa di Filosofia politica alla Scuola Normale Superiore di Pisa.

Raffaele Mirelli, direttore scientifico del Festival, ha puntato per questa edizione sul tema dell  libertà, che assume un significato ancora più rilevante se discusso su due isole, Ischia e Procida, territori che da sempre sono stati luoghi di approdo e di fuga, ma anche di confino, di carcere, di isolamento e al tempo stesso di libertà per coloro che cercano riservatezza e tranquillità.

“Le isole hanno sempre avuto un rapporto ambiguo con la libertà: sono state luoghi di approdo e di fuga, ma anche di confino, carcere e isolamento – spiega il direttore scientifico -. Vivere su un’isola significa allora interrogarsi continuamente sul confine tra essere protetti ed essere prigionieri. Oggi il carcere non è necessariamente fatto di mura: possiamo diventare prigionieri delle abitudini, dei consumi, della paura, persino dei modelli di vita che ci vengono imposti. La libertà comincia quando riusciamo a riconoscere ciò che ci tiene prigionieri”.

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