Ricambi auto usati, come evitare i raggiri online
I ricambi originali sono costosi e non sempre il meccanico di fiducia è disposto a girare per gli autodemolitori alla ricerca dell’usato. Ma, poi, è un usato sicuro? Così come per i pezzi non originali: è vero risparmio o, dopo poco, ci si ritrova al punto di partenza?
Che sia un semplice specchietto o un importante ingranaggio, la tentazione di ricorre al Web trasforma tutti noi in potenziali meccanici e carrozzieri on line. Ma attenzione, la truffa è sempre dietro l’angolo. A lanciare l’allarme è l’ADA, l’associazione dei demolitori di autoveicoli.
Nonostante l’entrata in vigore del nuovo regolamento europeo sulla gestione del fine vita dei veicoli, che prevede obblighi di qualità, trasparenza e tracciabilità dei trattamenti la ricambistica usata sbatte spesso su una truffa online. L’ADA invita i cittadini ad adottare alcune semplici, ma fondamentali precauzioni, per ridurre il rischio di cadere vittima di frodi.
Cosa fare e cosa non fare
Sembra un consiglio banale, eppure in tanti non si fermano un momento, prima di spendere il proprio denaro, a fare alcune e semplici verifiche sul sito Internet che ha disponibile il ricambio che stiamo cercando. Ovvero, se l’inserzione parta dall’azienda ufficiale. Potrebbe essere utile, per esempio, contattare direttamente il venditore utilizzando il numero di telefono pubblicato sul sito ufficiale prima di procedere all’acquisto.
Anche le modalità di pagamento offrono importanti informazioni. L’IBAN che ci hanno indicato è proprio quello dell’azienda con cui stiamo contrattando o è quello del potenziale truffatore? Possibilmente è meglio non accettare le richieste di pagamento su carte prepagate o su conti correnti intestati a persone fisiche. I demolitori autorizzati operano esclusivamente tramite conti aziendali.
Offerte dai profili social e gli annunci civetta sui marketplace, sono campanelli d’allarme. Spiega l’associazione. Insomma, che i truffatori utilizzino il nome, il logo e i dati di aziende di autodemolizione autorizzate per apparire credibili, oppure dirottino su pagamenti poco ortodossi, prima di trasformarci in meccanici o carrozzieri “fai da te”, ispiriamoci agli investigatori. Quelli veri.
