Terremoto a Pozzuoli, sfollati e scuola a rischio
Si avvia a un numero impressionante il numero degli sfollati, dopo la scossa del 31 luglio. Al momento si superano i millesettecento, ma sono ancora in corso verifiche. All’emergenza dell’immediato si aggiunge il timore che a settembre molte scuole non riapriranno. 13 istituti sono risultati inagibili. Chiusi anche 19 luoghi di culto.
Intanto, non cala la tensione tra la popolazione, che non ha esitato a scendere in piazza per protestare contro la lentezza degli interventi e la mancata messa in sicurezza degli stabili e dei costoni rocciosi.
Cura la presa di posizione di Potere al Popolo, movimento politico che hanno affiancato i cittadini nei cortei. “Dagli anni 80 il territorio dei Campo Flegrei attende una reale messa in sicurezza. La legge finanziaria 887 del 1984 per prima stanziò risorse per i Campi Flegrei e conferì al presidente della Giunta regionale il ruolo di Commissario straordinario
A distanza di 40 anni, di 1 miliardo di fondi pubblici spesi e di decine e decine di governi nazionali e regionali di centro destra e centro sinistra ci ritroviamo con un territorio senza vie di fuga, senza quelle strutture di prima accoglienza pur previste dai piani di protezione civile, con infrastrutture primarie e sottoservizi fragili, con un trasporto pubblico ormai inesistente”, si legge in una nota.
Un sostegno è arrivato dai costruttori dell’Acen, che in quattro giorni hanno raccolto 270mila euro a favore degli sfollati. Le risorse saranno utilizzate per la riparazione della rete idrica e per gli interventi nelle scuole danneggiate.
