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Pompei: restaurato il grande affresco di Dioniso e Arianna

Il restauro del soffitto della Casa con Panificio della Regio IX, presso la Palestra Grande degli Scavi di Pompei, è stato ultimato ed è tornato agli antichi splendori. L’affresco rende unica la volta di un ambiente della Casa, importante testimonianza della ricca decorazione delle dimore pompeiane e del tema dionisiaco.

L’intervento di restauro del soffitto, condotto sui frammenti recuperati durante le indagini archeologiche, ha consentito di ricostruire oltre un quarto della composizione originaria, mantenendo però aperta la possibilità di ulteriori integrazioni grazie al proseguimento delle ricerche.

L’elemento di maggiore innovazione dell’intero progetto è rappresentato dalla progettazione del nuovo supporto destinato alla ricomposizione dell’affresco. A differenza di un tradizionale pannello piano, il sistema è stato sviluppato parallelamente all’avanzamento del restauro, poiché soltanto la progressiva ricomposizione dei frammenti ha consentito di definire con precisione la curvatura originaria della volta.

La struttura modulare permette di aggiungere nuovi lacerti senza compromettere la ricostruzione già eseguita, trasformando il restauro in un processo aperto e aggiornabile. Questa caratteristica assume particolare rilievo perché la ricomposizione non può essere considerata conclusa. Numerosi frammenti pertinenti al soffitto sono infatti conservati separatamente e altri potrebbero emergere nel prosieguo delle indagini nella Casa con Panificio della Regio IX.

Il tema principale del soffitto è riconducibile alla ierogamia, ovvero all’unione sacra tra Dioniso e Arianna. Sebbene la scena centrale sia conservata solo in modo frammentario, la ricostruzione è stata possibile attraverso il confronto con altre opere antiche.

Al centro della composizione Dioniso è raffigurato disteso sul carro, di fronte ad Arianna intenta a suonare l’arpa, accompagnata da un erote citaredo, mentre il carro è trainato da due centauri musicisti.

“L’Italia è leader mondiale nel restauro archeologico e Pompei, con il suo ufficio di restauratori ne è un tassello centrale – dichiara il direttore Gabriel Zuchtriegel –. Per questo siamo felici di condividere con tutto il mondo i risultati dei nostri progetti conservativi, che sono sempre anche occasioni di ricerca e confronto”.

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