“Là dove batte il cuore”: autismo e inclusione
Alle 17 di giovedì 18 giugno, nella Chiesa di Santa Maria della Libera a via Belvedere al Vomero, a Napoli, si terrà l’evento finale del progetto “Là dove batte il cuore”, insieme ai ragazzi dello spettro autistico.
Si chiude con una serata di musica e teatro il percorso dedicato ai ragazzi dello spettro autistico promosso a Napoli dal progetto regionale “Inclusione, partecipazione, condivisione”.
Saluti, interventi e performance: ad aprire la serata saranno i saluti di don Sebastiano Sepe e dello psicologo Giuseppe Errico, direttore del progetto e presidente dell’Istituto di Psicologia e ricerche sociosanitarie, ente capofila. Seguiranno gli interventi dei presidenti delle realtà partner: Giuseppe Amitrano per l’aps “Inclusione sociale” ed Elvira Sartori per l’associazione “La città adattabile. Napoli per l’autismo”.
Spazio poi ai protagonisti: i ragazzi che in questi mesi hanno frequentato i laboratori e alle varie iniziartive artistiche, sociali, inclusive. In programma “Rullo di Tamburi”, esito del percorso musicale curato dal maestro Leonardo de Lorenzo, “Là dove batte il cuore”, video-racconto di Lello Mele e Giuseppe Errico e “Aut …ad inseguir le stelle”, performance teatrale ideata e diretta da Raffaele Parisi.
Un anno e mezzo di laboratori e autonomia. Ecco il progetto, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero per le disabilità e la Regione Campania, che ha messo in campo per 18 mesi un dispositivo socioeducativo (area inclusione) rivolto a ragazzi dello spettro autistico. Laboratori di teatro, musica, arte e pasticceria, esperienze di autonomia sul territorio affiancati da coach, gite, sportello psicologico e formazione per caregiver. Un modello da rendere strutturale per il futuro:
“Diciotto mesi per costruire inclusione vera” – spiega il direttore del progetto Giuseppe Errico -. Abbiamo riconquistato spazi di vita. L’interazione tra autismo e arte non è stata semplice attività ricreativa. Musica, teatro e pittura sono diventati un canale autentico di espressione e relazione. In un mondo che spesso fatica a leggere modalità di comunicazione diverse, l’arte ha aperto uno spazio nuovo”.
Le attività hanno puntato su regolazione emotiva, connessione sociale e valorizzazione delle sensibilità sensoriali. A fine serata verranno consegnati ai partecipanti attestati di merito e gli opuscoli del percorso grafico-pittorico “L’Arte come Linguaggio Privilegiato per l’Espressione”.
“Per diciotto mesi abbiamo condiviso scambi emotivi intensi rafforzando il lavoro sul territorio di Napoli – racconta Giuseppe Errico -. L’obiettivo era creare legami che favorissero l’inclusione vera. Tutte le attività hanno prodotto rapporti positivi e senso di appartenenza tra genitori, coach, esperti e ragazzi. Il lavoro, individuale e di gruppo, ha puntato a sostenere i percorsi di inclusione e l’efficacia relazionale dei ragazzi creando momenti di serenità e promuovendo abilità motorie e artistiche, senza concentrarci sulla performance, ma rispettando il funzionamento peculiare e i bisogni di ciascuno”.
All’evento finale interverranno molti artisti e ospiti tra cui Giuseppe Amitrano, Elvira Sartori, Anna Pisani, Giuseppe Errico, Leonardo De Lorenzo, Raffaele Parisi, Emanuele Vicorito, Angela La Torre.
