Due minorenni nei guai, a Napoli e a Caserta
Uno porta una penna-coltello a scuola, l’altro giura fedeltà al terrorismo islamico. Il primo, un tredicenne, ha mostrato il pericoloso taglierino nell’innocua veste di una normale penna a un compagno di banco, quando la maestra se ne è avveduta ha allertato la preside che, a sua volta, ha chiamato le forze dell’ordine. È accaduto a Secondigliano, ma poteva succedere ovunque ed è questo il punto. Perché, infatti, l’altro episodio che ha visto come protagonista un ragazzo di minore età si è verificato a Caserta, all’interno di un nucleo familiare normale. La polizia è andato a prelevarlo a casa, dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare presso l’Istituto Penale Minorile di Nisida, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni di Napoli. Per lui, l’accusa è più grave: associazione con finalità di terrorismo. Secondo l’accusa ha, infatti, giurato fedeltà allo Stato Islamico e diffuso video raffiguranti tecniche terroristiche.
