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I Musei della Memoria Architetture che raccontano, IX edizione

Un incontro aperto sul senso della memoria oggi, aldilà della commemorazione formale. In occasione della Giornata Internazionale della Memoria 2026, la Fondazione Ezio De Felice promuove un incontro presso il Teatro di Palazzo Donn’Anna, a Napoli. Martedì 27 gennaio, alle ore 18, la IX edizione della rassegna “I Musei della Memoria – Architetture che raccontano”, quest’anno coincide con i dieci anni di attività del ciclo di studi. Il titolo scelto per l’edizione 2026, “Quale memoria? Musei, voci, architetture. Dieci anni di riflessioni”, pone una domanda diretta e necessaria. L’incontro intende fare il punto su un percorso che, dal 2017 a oggi, ha attraversato casi studio, esperienze internazionali e figure centrali del dibattito architettonico e culturale, interrogandosi su come i memoriali possano essere non solo luoghi del ricordo, ma presìdi attivi contro l’indifferenza, capaci di parlare al presente. Attraverso l’architettura, i memoriali rendono visibile ciò che rischia di essere dimenticato, interrogando la responsabilità civile. In un contesto storico segnato da conflitti, tensioni e smarrimenti collettivi, la memoria non può essere data per scontata: va interrogata, condivisa, rimessa in discussione. Da qui l’idea di un incontro pubblico che riunisca voci diverse intorno a una riflessione comune sul significato dei Musei della Memoria oggi, sul loro ruolo civile e sulla responsabilità culturale dell’architettura. L’appuntamento si configura come un dialogo tra Marina Colonna, Presidente della Fondazione Ezio De Felice, Marella Santangelo, Direttore del DIARC – Università degli Studi di Napoli Federico II, e Gioconda Cafiero, Università degli Studi di Napoli Federico II, che ripercorreranno dieci anni di riflessioni sui Musei della Memoria, tra ricerca, architettura, spazio pubblico e coscienza storica. A seguire, il momento musicale “Voci per Zeinab”, vero e proprio concerto che completa e amplifica il senso dell’incontro. Tra parole cantate e parole narrate, la voce recitante di Chiara Vitiello dialoga con il Coro Le Voci del ’48, diretto da Salvatore Murru, a cura del Centro di Musica Antica Pietà dei Turchini. Un intervento artistico che non accompagna, ma interpreta la memoria, trasformandola in esperienza condivisa.

I Musei della Memoria

La Fondazione culturale Ezio De Felice, che svolge e promuove attività di studi e ricerche nel campo della conservazione e della museografia, organizza dal 2017 “I Musei della Memoria, architetture che raccontano”, ciclo di conferenze a cadenza annuale, invitando i protagonisti dell’architettura internazionale in occasione della ricorrenza del 27 gennaio. Dal 2017 sono stati ospiti: Andrea Wandel della Trier University of Applied Sciences che ha presentato il Judische Center di Monaco di Baviera, Paolo Coen dell’Università degli Studi di Teramo ha illustrato l’architettura di Moshe Safdie a Yad Vashem a Gerusalemme, Andràs Palffy della Technische Universität Wien ha presentato il progetto dello studio Jabornegg & Palffy del Museum Judenplatz a Vienna, Jacques Gubler, Guido Morpurgo e Annalisa De Curtis hanno raccontato il Memoriale della Shoah di Milano, Elena Montanari con la presentazione su I BBPR e il museo-monumento al deportato politico e razziale nei campi di sterminio nazisti di Carpi, Adachiara Zevi con l’incontro Monumenti per difetto, dalle Fosse Ardeatine alle Pietre d’Inciampo, nel 2024  Ludovica Di Falco ha presentato MEIS – Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah a Ferrara e infine nel 2025 Gianni Biondillo e Eirene Campagna hanno tenuto l’incontro “La dignità perduta, storie di architetti discriminati ed espulsi”.