“Santa do pau oco”, al Museo Madre
Inaugurata al museo Madre di Napoli “Santa do pau oco”, mostra a cura di Gabriella Rebello Kolandra. Si tratta del progetto vincitore della prima edizione del Premio Meridiana, curato da Mario Francesco Simeone e promosso dalla Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee – museo Madre e dagli Amici del Madre. Che ha ricevuto il supporto di Antony Morato e della Fondazione Tridama. L’esposizione, visitabile fino al 6 aprile, riunisce le ricerche delle artiste Clarissa Baldassarri, Maria Luce Cacciaguerra e Anna Maria Maiolino, aprendo un dialogo intergenerazionale e transnazionale, in linea con la finalità del Premio. Scandita da opere storiche e inedite, realizzate appositamente per l’occasione, “Santa do pau oco” si articola attraverso installazioni, proiezioni, interventi scultorei e sonori, componendo un percorso che indaga ciò che si muove sotto la superficie del visibile. Il titolo della mostra curata da Gabriella Rebello Kolandra riprende un’espressione del linguaggio comune brasiliano – “Santo do pau oco”, letteralmente “Santo di legno cavo” in italiano -, risalente al periodo coloniale portoghese e riferita alle statue di santi cattolici utilizzate per nascondere l’oro di contrabbando. Nell’uso popolare, il termine descrive qualcuno che appare in un modo ma cela un’altra natura. A partire da questa ambivalenza, il progetto espositivo, pensato appositamente per il museo Madre, riunisce tre artiste di generazioni diverse, le cui pratiche condividono un interesse per le strutture profonde del linguaggio e per i limiti percettivi.
