”L’amour Fou”, in memoria di Yves Saint Laurent
Spettacolo teatrale ”L’amour Fou”, in memoria di Yves Saint Laurent, da sabato 24 gennaio a domenica 1 febbraio, in scena al Teatro TRAM di via Port’Alba a Napoli. Attraverso le sue lettere, scritte nell’arco di un anno, Pierre Bergè si immerge nei sofferti ricordi per evocare miserie, dolori e glorie passate di una personalità surclassante e terribile come quella del suo compagno Yves Saint Laurent, il più famoso stilista francese della seconda metà del Novecento, inventore del prèt- à- porter femminile, amico del ’68, figlio di colonialisti, divenuto direttore della maison Dior già alla tenera età di diciotto anni. Solida spalla dello stilista, Pierre accende i riflettori sul genio dell’haute- couture traviato dall’alcol e dalla droga, dall’esasperazione prodotta dalla solitudine, nonostante ‘l’amore pazzo’ che per cinquant’anni di vita ha permesso ai due di diventare i più famosi collezionisti d’arte del nuovo millennio, una vita fatta di sfide, cadute ma anche glorie incommensurabili. Lo spettacolo teatrale è scritto e diretto da Marco Sgamato. Con Gianni Caputo, Rosalba Funiciello e Bruna Latino Quirto. L’assistente alla regia è Marco Santillo, le musiche di Giuseppe Sgamato e i costumi di Liliana Castiello. La produzione è di Piccola città teatro. “L’Amour Fou nasce dalle lettere che Pierre Bergé scrisse dopo la morte del suo compagno, lo stilista Yves Saint Laurent, per raccontare le luci e le ombre del mondo della moda, al di là dello splendore della ribalta. Dopo la scomparsa dello stilista, Bergé tenta di evocare grandezze e miserie dell’uomo e dell’artista in una dimensione insieme evocativa e concreta, ambientata in una casa ormai svuotata delle settecentotrentatré opere d’arte accumulate nel corso della loro vita, da Picasso a Braque, da Matisse a Van Gogh. In uno spazio sospeso tra l’aldiquà e l’aldilà, Pierre Bergé ripercorre il modo in cui le scelte stilistiche e artistiche di Yves Saint Laurent abbiano contribuito a definire l’abito della donna contemporanea. Se Coco Chanel aveva donato alle donne la libertà, trasferendo elementi dell’abbigliamento maschile sul corpo femminile, Yves Saint Laurent offrì loro il potere, rendendole protagoniste della seconda metà del Novecento. Attraversando temi complessi quali la droga, l’omosessualità e il colonialismo, Pierre Bergé ci ricorda come, oltre la sfera del lusso, esista una dimensione fragile e profondamente umana, spesso invisibile allo sguardo del pubblico”, ha dichiarato Marco Sgamato regista di “L’Amour Fou”.
