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“Rivelazione”: l’Arte mutante firmata da Francesco Filippelli

Napoli si prepara ad ospitare “Rivelazione”, un evento espositivo unico nel suo genere, che promette di rivoluzionare la percezione dell’opera d’arte. Una mostra enigmatica che prenderà forma dal 20 dicembre all’8 gennaio, da Giosi Spazio 104, accogliente galleria nel cuore della città, a due passi dal Museo archeologico nazionale. Protagonisti dell’appuntamento, il chimico pittore Francesco Filippelli, napoletano con origini calabresi, e sei sue creazioni ispirate all’Apocalisse di san Giovanni. Rivisitata, però, in chiave contemporanea. Non una semplice esposizione, ma un vero e proprio atto di alchimia visiva, con tele che “vivono” e si trasformano sotto gli occhi del visitatore. Un viaggio profondo tra mito, critica sociale e introspezione. Al centro della personale, a cura di Fabrizio Giosi e Mauro Maurizio Palumbo, dipinti che mutano grazie all’esclusiva tecnica del “temporama alchemico”, originale procedimento pittorico che permette ai pigmenti di trasformarsi nel tempo, modificando l’immagine e arricchendola di nuovi significati. “Grazie a questa tecnica unica, da me brevettata cinque anni fa, che mette la chimica al servizio della pittura attraverso l’alternanza di pigmenti stabili e reattivi – spiega Francesco Filippelli -, le opere non sono mai definitivamente concluse: evolvono, mutano, parlano a chi osserva. Ma la mostra non chiude: apre. Ogni quadro è una domanda, un possibile varco di senso”. Il cui vernissage è fissato per sabato 20 dicembre, alle 17, con ingresso libero e gratuito. La galleria Giosi Spazio 104 è animata da workshop e laboratori di disegno e pittura e si apre sempre più spesso a mostre temporanee. Si avvia, con il nuovo anno, alla selezione di artisti non solo napoletani, ma anche nazionali e internazionali, da far conoscere agli appassionati d’Arte.