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Il Seicento di Luca Giordano

La mostra “Cammini di Grazia”, dedicata al Luca Giordano, sarà esposta alla Cappella dell’arciconfraternita dei Pellegrini a Napoli dal 13 dicembre 2025 al 13 gennaio 2026. L’esposizione rappresenta uno dei primi capitoli del progetto SudArs, la nuova piattaforma digitale dedicata alla valorizzazione dei patrimoni culturali del Mezzogiorno d’Italia, nata per connettere luoghi, istituzioni, artisti e comunità in una rete culturale condivisa. L’inaugurazione sabato alle ore 18. A curare il percorso, organizzato da LaPrimAmericana, il professore Vincenzo De Luca. Il tutto in collaborazione con la Fondazione De Chiara De Maio e con l’Arciconfraternita dei Pellegrini di Napoli presso la Cappella dei Pellegrini alla Pignasecca. “Cammini di Grazia” presenta opere di Luca Giordano, Maestro del Seicento napoletano, affiancate, in un dialogo inedito e sorprendente, ai linguaggi di Fernando Botero e Max Coppeta, generando un trittico di sguardi sul senso della fragilità umana e del riscatto spirituale. La mostra è un progetto curatoriale innovativo che nasce dall’idea di reinterpretare quattro icone della tradizione cristiana — San Sebastiano curato, San Bartolomeo, San Girolamo, San Pietro — come tappe di un autentico pellegrinaggio interiore: martirio, come testimonianza estrema; cura, come gesto comunitario e redenzione del corpo ferito; penitenza e studio, come trasformazione interiore; missione, come assunzione di responsabilità spirituale e civile. Il percorso espositivo intreccia, con coraggio e finezza, arte barocca, sensibilità contemporanea e visione sociale, rendendo omaggio alla missione plurisecolare della Confraternita: accogliere, assistere, accompagnare. L’evento d’inaugurazione prevederà un incontro su Luca Giordano a confronto con le altre opere presenti, con una Lectura a cura di Stefano Sarcinelli e una Lectio del professore Vincenzo De Luca. Nel cuore della missione della Confraternita ospitare questa mostra negli spazi dell’Arciconfraternita, luogo di accoglienza per pellegrini, malati e viandanti fin dal XVI secolo, significa ricongiungere l’arte alla sua funzione originaria: curare, elevare, accompagnare. In questo contesto, “Cammini di Grazia” diventa più di un’esposizione: è una meditazione visiva sulla fragilità, sulla cura reciproca, sul valore della comunità, coerente con la storia e il presente della Confraternita. La mostra rappresenta uno dei primi capitoli del progetto SudArs, la nuova piattaforma digitale dedicata alla valorizzazione dei patrimoni culturali del Mezzogiorno d’Italia, nata per connettere luoghi, istituzioni, artisti e comunità in una rete culturale condivisa. SudArs offre una mappa culturale del Mezzogiorno, promuove programmazioni integrate tra classico e contemporaneo, favorisce la collaborazione tra artisti e gallerie internazionali e restituisce al pubblico un Sud “emozionante, immersivo, contemporaneo”. Cammini di Grazia incarna perfettamente questa filosofia: un Sud che dialoga con il mondo attraverso l’arte, la cura e la bellezza.